• Home  
  • Il turismo esperienziale come leva di sviluppo per la Costa Viola
- Turismo Calabria

Il turismo esperienziale come leva di sviluppo per la Costa Viola

Dal turismo di massa al turismo delle emozioni: nuove opportunità per l’area dello Stretto L’orientamento generale si orienta soprattutto verso un turismo interno infraregionale e verso il cosiddetto turismo di ritorno, con molti viaggiatori provenienti dal Nord che scelgono di trascorrere le vacanze nei luoghi di origine del Sud. I dati e le ricerche di […]

Dal turismo di massa al turismo delle emozioni: nuove opportunità per l’area dello Stretto

L’orientamento generale si orienta soprattutto verso un turismo interno infraregionale e verso il cosiddetto turismo di ritorno, con molti viaggiatori provenienti dal Nord che scelgono di trascorrere le vacanze nei luoghi di origine del Sud.

I dati e le ricerche di settore indicano tendenze e flussi turistici che impongono alcune riflessioni sullo sviluppo del settore e dell’indotto nel nostro territorio.

Nell’evoluzione delle dinamiche di consumo emerge infatti un forte desiderio di ritorno alla natura e alla riscoperta delle identità locali. Questo processo, insieme a una crescente coscienza ambientale, sta producendo un turismo più responsabile, praticato da viaggiatori più consapevoli e attenti al proprio impatto sull’ambiente e sui sistemi sociali.

I cosiddetti “post-turisti” sono anche alla ricerca di un’offerta culturale e naturalistica capace di generare esperienze ad alto contenuto emotivo e fortemente personalizzate.

Questo nuovo paradigma si integra perfettamente con il patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza Palmi e l’intera Costa Viola.


Turismo responsabile e turismo esperienziale

Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta comincia a prendere forma una nuova concezione del turismo, fondata sui temi della responsabilità, del rispetto e della sostenibilità, insieme alla riscoperta delle identità locali.

La progressiva demassificazione dei consumi turistici e la ricerca del benessere psicofisico hanno messo in discussione la dimensione classica del turismo di massa, dando avvio a un processo che gli studiosi hanno definito “post-turismo”.

Parallelamente l’offerta turistica ha iniziato una fase di trasformazione, adattandosi a queste nuove sensibilità. Si è così sviluppato un turismo sempre più attento agli impatti ambientali e sociali del viaggio.

Tra le forme turistiche che emergono da questo nuovo paradigma possiamo citare:

  • ecoturismo

  • turismo lento

  • turismo esperienziale

Queste modalità condividono due principi fondamentali:

  • ridurre al minimo gli impatti negativi sull’ambiente e sulle comunità locali

  • vivere esperienze autentiche e personali, strettamente legate al territorio visitato


L’esperienza al centro del viaggio

Al turismo responsabile si affianca sempre più la ricerca di esperienze autentiche e memorabili, capaci di creare un forte coinvolgimento personale.

Il paradigma del viaggio cambia profondamente:
non è più centrale la domanda “cosa mi offri?”, ma piuttosto “come mi fai sentire?”.

L’attenzione si sposta dunque dalla semplice fruizione dei servizi alla dimensione emotiva dell’esperienza.

È evidente come questo modello possa generare importanti opportunità di sviluppo turistico nell’area della Costa Viola.


La necessità di una governance turistica

Per favorire questa evoluzione dei flussi turistici è però necessario rafforzare la governance del settore.

Il turismo responsabile implica infatti una ridefinizione di molti processi legati al turismo tradizionale. Si passa da politiche di sviluppo basate esclusivamente sulla competitività a politiche orientate alla differenziazione dell’offerta.

Questo cambiamento comporta anche una trasformazione del modello economico:

  • da pochi prodotti ad alta rotazione e basso margine rivolti a grandi masse di turisti

  • a una gamma più ampia di prodotti a maggiore valore aggiunto, rivolti a piccoli gruppi di visitatori e caratterizzati da un maggiore coinvolgimento umano.


Valorizzare il territorio nella sua interezza

Essendo il turismo un’attività profondamente legata al territorio, è necessario promuoverlo nella sua totalità.

Questo significa valorizzare:

  • paesaggi di qualità

  • agricoltura di nicchia

  • arte e patrimonio culturale

  • produzioni di eccellenza

  • qualità della vita e dell’ambiente

L’obiettivo è proporre il territorio come luogo del saper vivere e del saper fare.

Più che puntare esclusivamente ad aumentare la capacità ricettiva con nuovi alberghi, diventa quindi fondamentale rafforzare gli elementi attrattivi, sviluppare attività di svago e valorizzare i prodotti identitari.


Fare rete per sviluppare il turismo esperienziale

L’offerta turistica della Costa Viola è oggi caratterizzata da una pluralità di piccoli operatori locali.

Questa frammentazione, se adeguatamente organizzata, potrebbe diventare una grande opportunità. Le imprese turistiche locali, infatti, possono fare della loro dimensione territoriale e del loro servizio non standardizzato un punto di forza per sviluppare un turismo esperienziale autentico.

Tuttavia queste potenzialità restano spesso limitate dalla difficoltà di fare rete e di valorizzare le opportunità derivanti dalle economie di scala.

Diventa quindi centrale costruire un rapporto stretto e simbiotico tra:

  • cultura e paesaggio

  • natura e intervento umano

  • risorse ambientali e patrimonio culturale


La Costa Viola: un territorio da vivere

Sono proprio questi gli elementi che caratterizzano questa straordinaria parte di Calabria, racchiusa tra il Faro di Monte Poro e le braccia dello Stretto di Messina.

Un corridoio naturale meraviglioso che può essere attraversato:

  • via mare, sull’azzurro del Tirreno

  • via terra, tra i terrazzamenti della Costa Viola e i sentieri del Monte Sant’Elia

Da qui è possibile contemplare con un unico sguardo tre vulcani attivi: Stromboli, Vulcano ed Etna.

È una terra capace di ispirare arte e cultura: qui nacquero le suggestioni che accompagnarono il grande compositore palmese Francesco Cilea e qui lo scrittore Leonida Repaci raccontò, tra mare e terra, l’anima profonda della sua Costa Viola.

In questo scenario ciascun visitatore può vivere le proprie esperienze e, come uno dei leggendari “Rupe”, sentirsi legato per sempre a questi luoghi.

Cookie Policy
Privacy Policy
Progetto cofinanziato a valere sul PSC (Piano di Sviluppo e Coesione della Regione Calabria) Fondo Imprese Femminili.
Madreterra Magazine Testata registrata presso il Tribunale di Palmi N.02 del 07/01/2021