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Elisa Isoardi al Morelli con Prometeus: dal Festival dei Tramonti un cinema per l’Oncoematologia pediatrica

La cena solidale organizzata dall’associazione ha raccolto circa 7.500 euro per realizzare una sala cinema nell’Oncoematologia pediatrica. La mattina successiva la madrina del Festival ha scelto di visitare il reparto, portando con sé una dozzina di giochi acquistati personalmente e trascorrendo circa tre ore all’interno dell’area oncologica del GOM. Sul tavolo non c’è quasi più […]

Elisa isoardi con i bimbi del reparto. Un momento di gioia con l'apertura dei regali

La cena solidale organizzata dall’associazione ha raccolto circa 7.500 euro per realizzare una sala cinema nell’Oncoematologia pediatrica. La mattina successiva la madrina del Festival ha scelto di visitare il reparto, portando con sé una dozzina di giochi acquistati personalmente e trascorrendo circa tre ore all’interno dell’area oncologica del GOM.

Sul tavolo non c’è quasi più spazio. Scatole appena aperte, carte, pennarelli, giochi da comporre. Intorno ci sono i bambini e, in mezzo a loro, Elisa Isoardi.

Non c’è un palco, non ci sono riflettori. La madrina del Festival dei Tramonti 2026 è seduta nella ludoteca dell’Oncoematologia pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. I giochi che riempiono il tavolo li ha acquistati personalmente il giorno precedente e li ha portati con sé, dentro alcune buste, quella mattina.

Quella visita, nel programma del Festival, non c’era.

È stata Isoardi a volerla. E quella che avrebbe potuto essere una mattinata da dedicare a sé stessa, in una Calabria d’agosto che offre ben altre possibilità, si è trasformata in circa tre ore trascorse dentro uno dei luoghi in cui il tempo assume un significato completamente diverso.

Ma questa storia comincia la sera precedente, a Palmi.

Una cena per lasciare qualcosa

Serata cena solidale con tutti gli intervenuti, per la raccolta dei fondi necessari alla donazione di un cinema per il reparto oncologico del Morelli di Reggio Calabria
Una fantastica serata di convivialità a scopo sociale con la madrina Elisa Isoardi

È il 7 agosto. A Villa Melissari, circa ottanta persone rispondono all’invito dell’Associazione Prometeus per una cena solidale organizzata nell’ambito delle iniziative che accompagnano il Festival dei Tramonti, la manifestazione culturale e sociale che torna anche quest’anno alla Villa comunale Giuseppe Mazzini di Palmi.

L’obiettivo era stato dichiarato prima ancora di sedersi a tavola: raccogliere i fondi necessari per realizzare una sala cinematografica all’interno dell’Oncoematologia pediatrica del Morelli.

La risposta permette di raggiungerlo.

Circa 7.500 euro raccolti, sufficienti a finanziare il progetto ideato dal presidente di Prometeus, Saverio Petitto, e sviluppato in accordo con i medici e il personale dell’ospedale.

Non si tratterà semplicemente di collocare un televisore in reparto. Il progetto prevede l’individuazione e la trasformazione di uno spazio dedicato, con maxischermo da circa 100 pollici, impianto audio, poltroncine e uno specifico allestimento grafico: una vera piccola sala cinematografica pensata per i bambini e i ragazzi che affrontano il percorso della malattia.

Quando distrarsi significa ritrovare normalità

Elisa Isoardi e la dottoressa Mandaglio del reparto oncologia pedriatica dell'ospedale Morelli di Reggio Calabria
La Dottoressa Mandaglio con Elisa Isoardi

L’Oncoematologia pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, diretta dalla dottoressa Rosalba Mandaglio, prende in carico bambini e adolescenti affetti da patologie oncologiche ed ematologiche, tra cui leucemie, linfomi e tumori solidi.

È un luogo nel quale la complessità delle cure convive necessariamente con un’altra esigenza: cercare di preservare, per quanto possibile, la quotidianità dei piccoli pazienti.

Non a caso, accanto all’attività strettamente sanitaria, il reparto dispone di una sezione scolastica, di una ludoteca e del supporto psico-oncologico. Il GOM inserisce queste attività nel più ampio percorso di umanizzazione dell’assistenza, affinché il tempo trascorso in ospedale non sia occupato esclusivamente dalla malattia e dalle terapie.

È proprio in questa dimensione che trova spazio il progetto pensato da Prometeus.

Un cinema non cura una leucemia e non sostituisce una terapia. Può però regalare il tempo di un film durante il quale tornare semplicemente bambini. Può offrire un’occasione per stare insieme, ridere, scegliere una storia e aspettarne il finale.

Può, in altre parole, restituire alla giornata ospedaliera qualche frammento di normalità.

Ed è forse proprio questo il filo che unisce ciò che accade la sera del 7 agosto a Palmi con quanto succede poche ore più tardi a Reggio Calabria.

Le buste in mano e quella distanza durata pochissimo

La mattina dell’8 agosto Elisa Isoardi arriva al Morelli accompagnata dal presidente Saverio Petitto e da una rappresentanza dell’associazione Prometeus.

Ad accoglierla ci sono la dottoressa Rosalba Mandaglio, Said Al Sayyad, direttore del Dipartimento Emato-Oncologico e Radioterapico del GOM, insieme ai medici e al personale del reparto.

Isoardi porta con sé alcune buste.

Dentro c’è una dozzina di giochi destinati ai piccoli pazienti. Non fanno parte della raccolta fondi organizzata da Prometeus e non sono una donazione preparata per lei: li ha acquistati personalmente il giorno precedente, dopo aver deciso di voler dedicare parte della sua permanenza in Calabria ai bambini del reparto.

Nella ludoteca trova una quindicina di piccoli pazienti.

All’inizio prevale la curiosità. Una presenza nuova, un volto conosciuto soprattutto dagli adulti, quelle buste ancora da scoprire. Ma la distanza dura poco.

Le scatole arrivano sul tavolo, i bambini si avvicinano e nel giro di pochi minuti quella che avrebbe potuto essere una semplice consegna cambia completamente forma.

I pacchi vengono aperti insieme. Si tirano fuori giochi, carte e materiali, si scopre cosa contengono le confezioni. Isoardi rimane lì, seduta tra loro, partecipe di quella piccola confusione colorata.

Passa così circa un’ora.

Ed è probabilmente questo particolare, più di qualsiasi aggettivo, a raccontare il significato della sua presenza.

Doveva essere una visita. È diventata tempo trascorso insieme.

Una visita che va oltre il reparto pediatrico

 

Elisa Isoardi durante la visita agli ambienti oncologici del GOM di Reggio Calabria
Elisa Isoardi durante la visita agli ambienti oncologici del GOM di Reggio Calabria, accompagnata da Said Al Sayyad e dal personale sanitario.

La mattinata al Morelli, però, non termina attorno a quel tavolo.

Accompagnata da Said Al Sayyad, Isoardi prosegue la visita negli ambienti dedicati ai pazienti oncologici adulti e raggiunge anche il Day Hospital, entrando nelle sale nelle quali vengono somministrate le terapie antitumorali.

Qui ascolta le spiegazioni dei medici, osserva da vicino l’organizzazione degli spazi e incontra anche alcuni pazienti, fermandosi a salutarli.

Elisa Isoardi e la campanella della guarigione. Prezioso stimolo per tutti i pazienti oncologici
Elisa Isoardi prova a suonare quello che è il simbolo della guarigione per molte persone.

Il percorso assume così una dimensione più ampia. Dalla vivacità della ludoteca pediatrica agli ambienti nei quali uomini e donne affrontano le proprie terapie, Isoardi entra per alcune ore nella quotidianità dell’oncologia del Morelli.

Complessivamente rimarrà in ospedale circa tre ore.

Tre ore che non erano previste dal programma della madrina di un festival estivo.

Ed è forse proprio nell’assenza di un obbligo che quel tempo acquista il suo significato.

Quando un Festival riesce ad andare oltre il palco

Il Festival dei Tramonti resta una manifestazione fatta di cultura, incontri, spettacolo e socialità. Alla Villa comunale Giuseppe Mazzini di Palmi saranno il palco e i suoi protagonisti a raccontare l’edizione 2026.

Ma quest’anno Prometeus ha scelto di provare ad andare oltre.

Lo ha fatto con circa ottanta persone sedute a una tavola sapendo che la loro partecipazione avrebbe contribuito a costruire qualcosa. Lo ha fatto raccogliendo circa 7.500 euro. Lo farà trasformando uno spazio dell’Oncoematologia pediatrica in una piccola sala cinematografica.

E, quasi come un’estensione spontanea dello stesso spirito, lo ha fatto Elisa Isoardi arrivando la mattina successiva al Morelli con alcune buste piene di giochi.

Un film. Una scatola da aprire. Un tavolo intorno al quale stare insieme.

Possono sembrare piccole cose davanti alla complessità di una malattia oncologica. Eppure è proprio nei luoghi della cura che anche le cose più semplici possono acquistare un peso differente.

Perché curare una malattia e prendersi cura della persona non sono esattamente la stessa cosa. E quando quella persona è un bambino, preservare uno spazio per il gioco, la fantasia e la normalità significa ricordare che dietro ogni terapia continua ad esserci un’infanzia che chiede di essere vissuta.

Il Festival dei Tramonti 2026 si svolge alla Villa comunale Giuseppe Mazzini di Palmi.

Ma una delle cose più importanti che lascerà quest’anno non sarà su quel palco. Rimarrà a Reggio Calabria, dentro una stanza dell’Oncoematologia pediatrica, quando le luci del Festival saranno già spente.

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