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Detticalabresi.it: presentato a Cinquefrondi il progetto di Nunzio Bono

La sera del 14 marzo scorso, a Cinquefrondi, presso i locali della Mediateca comunale, è stato presentato da “ViviAmo Cinquefrondi”, di fronte a un numeroso pubblico, un progetto nato dall’idea di un giovane imprenditore del luogo, Nunzio Bono. Lo scopo del progetto è quello di non perdere i detti della nostra amata Calabria, insieme alle […]

La sera del 14 marzo scorso, a Cinquefrondi, presso i locali della Mediateca comunale, è stato presentato da “ViviAmo Cinquefrondi”, di fronte a un numeroso pubblico, un progetto nato dall’idea di un giovane imprenditore del luogo, Nunzio Bono. Lo scopo del progetto è quello di non perdere i detti della nostra amata Calabria, insieme alle origini dei propri cittadini.

I nostri dialetti che rappresentano la nostra vera lingua dialettale sono parte importante, espressione autentica della cultura, della identità e della saggezza del nostro Paese e in particolare della nostra regione. Esistono in Italia circa una trentina di dialetti parlati con sfumature e peculiarità diverse da regione a regione. Essi sono tesori di saggezza popolare in quanto caratterizzati da detti colorati e aneddoti espressi sempre con ironia e buon senso pur trattando anche delle debolezze umane.

Il progetto è nato dall’esigenza di raccogliere e conservare detti calabresi prima che gli stessi col tempo possano essere dimenticati o persi. In questo progetto il giovane imprenditore è stato ispirato dalla nonna materna.

Ogni volta che scopriamo un detto, quando qualcuno ce lo racconta o ce lo ricorda, lo inseriamo immediatamente nella nostra mente senza mai pensare di lasciarlo scritto, continuando quasi involontariamente quanto fatto dai nostri avi.

A presentare l’evento è stata Roberta Gallo di ViviAmo Cinquefrondi che, nell’introdurre l’idea del giovane imprenditore, ha sottolineato l’importanza dell’idea. È intervenuto anche il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, sempre presente alle iniziative della città, che elogiato il giovane per il progetto che si configura come trait d’union fra passato, presente e futuro, raggiungendo un risultato non solo di tipo imprenditoriale ma soprattutto di tipo affettivo. Nunzio Bono, con la creazione dei suoi gadget, ci ricorda che nel nostro patrimonio culturale esistono detti e proverbi che esprimono e mettono in evidenza l’ironia, il sarcasmo e il buon senso della gente comune.

Agli elogi del sindaco si sono aggiunti anche quelli del diacono Michele Vomera, direttore della Caritas diocesana Oppido Mamertina-Palmi che si è detto disponibile a sostenere l’idea del giovane Bono.

Alla fine della serata abbiamo ricolto al giovane imprenditore alcune domande:

Quali sono i detti popolari che hanno fatto breccia sull’interesse delle persone presenti all’evento?

Soprattutto il gadget con su scritto “Hjiàtu Meu”. Il motivo a mio avviso è da ricercarsi nel forte significato che il detto racchiude. Il detto, la cui pronuncia viene dalle influenze arabe, rappresenta la più grande dichiarazione di affetto materno e paterno, proprio della gente di Calabria.

Ha fatto una selezione di detti popolari per diverse occasioni come ad esempio per matrimonio, compleanni o altri eventi o vi siete limitati per ora solo a quelli conosciuti?

No, al momento abbiamo raccolto i detti più conosciuti e quelli trasmessi in questo periodo da mia nonna e altre fonti locali, ma abbiamo in programma di catalogare i detti per categoria, come ad esempio detti sulla famiglia, sull’amicizia, sulla salute, ecc…

Su cosa e in quali dimensioni e materiali sono oggi disponibili questi detti popolari e che costi hanno?

Al momento abbiamo realizzato portachiavi in legno, quadretti in legno, calamite da frigo e poster i cui prezzi sono alquanto abbordabili.

Il sito contiene quindi una collezione di detti in continua crescita che a suo dire può essere consultabile gratuitamente da chiunque?

Sì, confermo che sul sito è presente una pagina dove sono inseriti tutti i detti calabresi finora individuati, con traduzione letterale e spiegazione, e sarà costantemente aggiornata e fruibile gratuitamente per ricerche, studi, o semplicemente per condivisioni sui social.

Ha in programma la realizzazione anche di altri gadget con i detti calabresi?

Sì, stiamo già prevendendo l’inserimento, anche in previsione della stagione estiva, di t-shirt e cappellini, disponibili sul sito detticalabresi.it

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